New days
( sabato, 25 ottobre 2008; 17:13 )

Ieri sono stata a sentire il mio nuovo gruppo suonare (prima di unirmi a tutti gli effetti volevo sentire un live, e poi la novità della mia presenza andrà metabolizzata nei tempi giusti). Al centro sociale Pedro, di Padova. Serata Metalcore, roba che non ascotavo da anni, ma questa è un'altra storia - o forse no.

Hanno suonato per secondi, c'erano altri 2 gruppi dopo di loro, siamo rimasti fino alla fine anche perchè la strumentazione era condivisa.

Alle 6 arrivo a venezia, a dormire ospitata dal chitarrista, romano, per cui si capisce l'alto grado di ospitalità, visto che mi ha praticamente appena conosciuta e ben volentieri mi ha ceduto il suo letto.

Sveglia tra le 11 e mezzogiorno, ritorno a Udine in treno.
Sono ENTUSIASTA.

Ma cosa c'è stato di così speciale? Bene, questa era una cosa che non avevo mai fatto. Prima, per l'impegno scolastico e per la severità dei miei. Poi, per l'isolamento in cui mi ero ritirata, desiderando e non facendo e riempiendomi di frustrazione.

La cosa meravigliosa è che oggi continuo a chiedermi "perchè solo ora? Cosa mi sono persa!".
In fondo non è stato nulla di speciale: i componenti del gruppo non sono stati molto di compagnia perchè impegnati/tesi/per poca confidenza con me. Oltre a loro non conoscevo nessuno. Ho saltato la cena. Avevo le mestruazioni (grande ritorno dopo mesi di latitanza). Il genere non mi fa impazzire.
Beh, però una cosa così, una serata randagia tra musica, sana attitudine punk, gente mai vista, mi sarebbe tanto piaciuto farla anche anni fa. Ma, come ho già detto, per un motivo o per l'altro l'ho sempre evitata.

Per quanto poco rilevante possa sembrare, mi sembra di aver aperto gli occhi per guardare dritto in faccia un nuovo panorama, dove non c'è molto spazio per le frustrazioni.
E mi piace, oh si se mi piace.

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Della musica e dell'influenza
( martedì, 07 ottobre 2008; 17:39 )

Sono a letto con una brutta influenza che non accenna a sparire. Nonostante ciò ieri notte non ho rinunciato alla mia abituale abbuffata. Però non ho fatto i conti con l'oste, e virus + vomito = mancamento.
Mi sono studiata un pò e mi sa che sono passata all'altra sponda, quella del binge.

Che cosa curiosa: se si invertono la N e la G binge diventa bignè. Mmmh.

L'influenza mi costringe a rimandare l'ingresso a un nuovo capitolo della mia vita musicale. Proprio così: mi sono un pò guardata in giro e mi sono infiltrata in un gruppo come violinista. Non so da dove mi sia venuta fuori st'idea, ma tant'è. Non me lo sarei mai aspettato da me stessa, uno scherzone del genere.
Loro si chiamano A Cold Dead Body (allegria!) e fanno post rock.

L'autunno mi mette addosso voglia di post rock.

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I farmaci
( lunedì, 06 ottobre 2008; 13:51 )

Visti i commenti al precedente post, chiarisco il mio piano terapeutico.

Quando ho iniziato la terapia pschiatrica, esattamente 2 anni fa, nell'ottobre 2006, mi è stato prescritto un antidepressivo in dosi molto blande.
Un anno dopo, cambiato ambulatorio - e quindi psichiatrica - ho cambiato antidepressivo e ho inserito una dose minima di seroquel, un antipsicotico (quetiapina).
Una volta ricoverata in clinica, il primario neuropsichiatra ha decuplicato la dose di seroquel, mi ha aggiunto il depakin in dosi belle alte (oltre a darmi lo xanax per dormire) e mi ha tolto l'antidepressivo in seguito a un episodio di mania.

Tornata a casa ho pasticciato un pò con le dosi, sperimentando e facendo di testa mia. Poi lo psichiatra mi ha rimessa in riga e mi ha dato questo piano terapeutico:
300 mg di seroquel, 500 mg x 2 di depakin, mezza pastiglia di paroxetina, 20 gocce di xanax.

Ieri leggevo gli appunti di psicologia dinamica della mia migliore amica (che fa sto corso col filosofo Galimberti a Ca' Foscari), dove si parlava della psichiatria. Non mi ricordo con esattezza la frase, ma il concetto era che la psichiatria non è una scienza, ma un'arte medica, nella quale si procede per tentativi, esperimenti, empiricamente.

Bene! mi sono detta.

il cervello è una macchina così complessa, così affascinante... mi piacerebbe saperne di più.

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Le conseguenze sul groppone
( giovedì, 02 ottobre 2008; 21:50 )

Sono: farmaci alla grande. Nello specifico, di nuovo un antidepressivo e lo stabilizzatore dell'umore raddoppiato.
Poi: edemi nelle gambe. Un bel paio di colonne doriche modello acquario.
A seguire: tempi di digestione secolari e fastidio a ogni sigaretta fumata-
Non dimentichiamo: la psicologa che ritira fuori la carta del ricovero.

Ergo: o mi rimetto un minimo in carreggiata o son cazzi.

Inutile aggiungere che è crisi ogni volta che passo davanti a una superficie riflettente. E la tentazione di chiudermi in casa fino a data da destinarsi è fortissima, però è una cosa che posso controllare, perchè ci manca solo che mi seppellisca viva finchè non mi piacerò di più, e so che non sarei mai contenta, partirebbe un circolo vizioso mortale e passerei il mio tempo da sepolta viva tra zia binge e zio purge.
No thanx.

Quindi ora provo così: mangiare un pò di più ai pasti, concedermi la frutta di cui rischio di avere il terrore, tirar fuori una maglietta carina ma larga e infilarmela, tentando di sentirmi carina. E fumare, che cazzo.

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Luci had an accident
( mercoledì, 01 ottobre 2008; 20:16 )

Ma io sono proprio sfigata. Provo a suicidarmi 2 volte e mi va buca. La volta che, senza cercarmela, arriva la grande occasione di crepare, mi va buca uguale. Quindi volente o nolente venderò cara questa pellaccia!

Dunque, ricapitoliamo.

Lunedì sono andata dalla dietista, che mi ha riempito la testa di buoni propositi. Però (mannaggiamannaggiamannaggiaMANNAGGIA!!!) mi son detta: vabbè, un'ultima abbuffata me la posso pure fare. Al ché la crisi bulimica è partita, con un'escalation di mattanza per cui a un certo punto io DOVEVO ASSOLUTAMENTE MANGIARE DEL GELATO. ASSOLUTAMENTE.
Esco di casa, prendo la macchina (attenzione: quel pomeriggio mia sorella aveva forato, e aveva sostituito la ruota con quella di riserva, 'na ruota del duemila avanti cristo. Bene.), ingrano le marce, acceleratore a tavoletta, senza cintura, perchè c'ho il diavolo in corpo e devo far presto perchè se no son guai.
Giro il circondario e tutti i bar sono chiusi. Incazzata come una madonna, e davvero col diavolo in corpo, riprendo la strada di casa quando

SBAM!

beh ecco, c'era una curva, ma sta ruota di merda non mi ha tenuto la strada e sono andata contro un palo, e poi in un fosso.
La faccio corta. Non mi sono fatta niente, a parte l'airbag esploso sul mio naso (e conseguente emorragia). Però comunque sono stata portata dall'ambulanza in pronto soccorso, dove mi han fatto tutti i controlli di routine (e c'era in turno un infermiere proprio bellino).
Inutile dire che la macchina è da rottamare.
Tra un controllo e l'altro ho cercato di spiegare il tutto alla mamma, con momenti di mortificazione tali da piangere fino a perdere sangue dal naso. Disperata e piena di sensi di colpa. Mia mamma ha fatto finta di capire. Mio padre, usciti dall'ospedale alle 3 e mezza di mattina, mi ha menata, botte da orbi sulla testa, giusto perchè il colpo in macchina non era bastato.

Ok, oggi in colloquio con la psic ho tratto le mie conclusioni. Ma non ho voglia di condividere nulla, mi aspettano le classiche 7 camicie (di forza) da sudare.


E, ragazze, ricordatevi che la bulimia ammazza.

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